Il 16 gennaio 2026 è entrata in vigore la UNI/PdR 188:2026, la nuova prassi di riferimento UNI dedicata al Soft Facility Management in regime di appalto. Alisea opera nell’hard facility, ma segue l’evoluzione normativa dell’intero settore per offrire ai propri lettori un aggiornamento costante su tutto ciò che riguarda il mondo del facility management. Non è una norma tecnica in senso stretto, ma stabilisce qualcosa di molto concreto: come devono essere monitorati e verificati i servizi esternalizzati nelle strutture pubbliche, a partire dalla pulizia e dalla sanificazione degli ambienti.
Cosa comprende il Soft Facility Management
La UNI/PdR 188:2026 si applica a un insieme preciso di servizi: pulizia e disinfezione, ristorazione collettiva, gestione rifiuti, logistica interna, manutenzione del verde, portierato e vigilanza non armata. La pulizia e la disinfezione occupano un ruolo centrale: la prassi le descrive come attività essenziali per garantire ambienti indoor sicuri e salubri, articolate in fasi distinte con obiettivi, strumenti e responsabilità ben separati.
Il cuore della norma: misurare la qualità del servizio
La UNI/PdR 188:2026 struttura il processo di controllo in quattro fasi cicliche: pianificazione, esecuzione, verifica e miglioramento, con ruoli definiti e criteri condivisi tra committente e fornitore. Lo strumento operativo centrale è il Manuale delle attività di monitoraggio e verifica, documento bilaterale che accompagna l’intero ciclo contrattuale.
Per la pulizia, questo si traduce in tre livelli di controllo: verifica delle forniture effettivamente utilizzate in cantiere, controllo di risultato su superfici e ambienti, controllo di processo su competenze e attrezzature degli operatori. Il tutto con tracciabilità digitale e reportistica condivisa in tempo reale.
La direzione del mercato
La norma spinge verso una cultura della qualità verificabile e documentata. Per le stazioni appaltanti è uno strumento per rendere i controlli sistematici e oggettivi. Per i fornitori di servizi, è la conferma che investire in standard, formazione e tecnologia non è un costo: è un requisito sempre più atteso.
Un aggiornamento normativo che ci è sembrato rilevante condividere, avendo partecipato all’evento di Richmond Facility Management Forum (Rimini, 15-17 aprile 2026), uno degli appuntamenti di riferimento per i professionisti del facility management italiano.
