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Riflessione sugli approcci alla sicurezza sul lavoro

Basandoci sull’articolo “Quando un nuovo approccio alla sicurezza?“, pubblicato su Puntosicuro il 20/10/2022 e redatto dall’Ing. Carmelo G. Catanoso, oggi proponiamo una riflessione sugli approcci alla sicurezza sul lavoro in Italia

Gestire in maniera efficace la sicurezza all’interno delle aziende: ex post o ex ante?

 Come creare un ambiente che sia il più sicuro possibile per chi vi lavora? Spesso, in Italia, le questioni riguardanti salute e sicurezza sul lavoro vengono trattate ex post, cioè dopo il presentarsi di un problema. Questo significa che la norma viene creata solo in seguito ad un avvenimento negativo dal punto di vista della sicurezza. Non si tratta certamente del modo corretto per progredire in quest’ambito: bisognerebbe sempre intervenire ex ante, cioè prevedendo tutto quello che, se accadesse, minerebbe il benessere psicofisico dei dipendenti, considerando anche le possibilità più remote. 

Conseguenze principali degli interventi ex post

  • Norme poco chiare e/o difficili da applicare;
  • applicazione confusa delle direttive europee;
  • offerta sempre maggiore di corsi, incontri e convegni sulla sicurezza per mantenere alta la preoccupazione generale e incassare sempre di più (speculazione);
  • tante occasioni per parlare del problema, poche occasioni per risolverlo davvero.

Proposte per migliorare l’approccio alla sicurezza sul luogo di lavoro

Nella sua riflessione sugli approcci alla sicurezza sul lavoro, l’Ing. Catanoso prosegue con una serie di consigli volti a rendere più sicura la vita quotidiana dei lavoratori. 
  • L’azienda deve creare una vera e propria “Cultura della sicurezza”, cioè portare i dipendenti a sviluppare una consapevolezza e un comportamento tali da diminuire i casi di incidenti sul lavoro. Limitarsi alla sola conoscenza delle regole da seguire è controproducente. 
  • Deve esserci una chiara organizzazione delle figure che hanno ruoli e responsabilità riguardanti la sicurezza in azienda. Queste devono essere in grado di negoziare con i vertici aziendali per ottenere tutto il necessario a creare un ambiente lavorativo sicuro. 
  • Dialogare con i dipendenti per capire quali sono realmente i problemi da risolvere può essere un buon modo di non limitarsi a fare controlli di base. Bisogna anche monitorare le attività dei lavoratori, in modo da rendersi conto del loro sviluppo delle competenze in materia, delle loro effettive capacità e del loro stato di salute. 

La sicurezza sul lavoro secondo Alisea

Trovandoci d’accordo con quanto proposto dall’Ing. Catanoso, riponiamo molta fiducia nei fondi che Inail ha scelto di investire per la formazione delle figure che si occupano di Qualità Ambiente e Sicurezza. SI tratta di ben 14 milioni di euro, una cifra che può fare la differenza. 
Alisea ha una struttura interna ben organizzata che ci permette di minimizzare il rischio per i dipendenti, specialmente per i nostri tecnici, che ogni giorno si trovano in cantiere. Abbiamo scelto di aiutare in materia anche aziende esterne: per questo, c’è la nostra Alisea Academy. Ogni anno formiamo decine e decine di lavoratori nell’ambito della sicurezza legata agli impianti di trattamento aria: gli Rspp devono sapere che anche l’aspetto delle condotte dell’aria deve essere ben curato. Anche se gli agenti contaminanti nell’aria che respiriamo sono spesso invisibili, possono provocare gravi danni per la salute dei lavoratori, oltre a un ingente spreco energetico.

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