Pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici

Pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici: il glossario da conoscere

Sanificazione” è diventata una parola ormai molto abusata, specialmente dopo il periodo legato alla pandemia. Nel settore aeraulico, però, usarla in modo impreciso non è solo un errore lessicale: può invalidare un contratto, compromettere una verifica ispettiva e, soprattutto, lasciare esposti i lavoratori a rischi reali. Infatti, i termini pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici seguono terminologie ben distinte.

Chiarire il significato tecnico di pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici è il presupposto per applicare azioni appropriate e intervenire al fine di avere una corretta gestione igienica dei sistemi.

La sanificazione non è sinonimo di pulizia: cosa dice la normativa

Le linee guida ministeriali del 2006, primo documento a fornire un glossario tecnico codificato per il settore, definiscono la sanificazione come il processo atto a rendere igienicamente sano l’ambiente e le attrezzature. Non si tratta di un’azione singola, ma di un processo strutturato composto da fasi distinte e non indipendenti tra loro: pulizia, disinfezione, sterilizzazione, disinfestazione.

La pulizia, intesa come rimozione meccanica dello sporco visibile tramite aspirazione, spazzolatura o lavaggio, non è quindi alternativa alla sanificazione. Ne è la prima fase indispensabile. Un impianto non può essere disinfettato efficacemente se prima non è stato pulito: i contaminanti organici e le polveri depositati sulle superfici interne delle condotte riducono drasticamente l’efficacia dei biocidi.

La disinfezione, invece, è la fase mirata all’abbattimento di specifici agenti patogeni mediante prodotti biocidi certificati. Interviene all’interno del processo di sanificazione quando l’analisi tecnico-ambientale lo richiede: in presenza di contaminazione microbiologica accertata, dopo un episodio di Legionellosi o in ambienti ad alto rischio biologico.

Chi decide quali fasi attivare e sulla base di quale evento

La scelta non è arbitraria e non dipende dall’esperienza soggettiva dell’operatore. La linea guida dell’Accordo del 7 febbraio 2013, tutt’oggi base tecnico-normativa del settore , e l’aggiornamento normativo della UNI EN 15780:2025, che ha definito parametri e metodologie ben precise, stabiliscono che le attività sugli impianti debbano essere precedute da una valutazione e gestione del rischio specifica. I risultati dell’ispezione tecnica determinano poi quali fasi del processo di sanificazione attivare.

Il Metodo Garantito Alisea

Nel Metodo Garantito Alisea, ogni intervento è preceduto da un’ispezione tecnica finalizzata a definire lo stato igienico reale dell’impianto. Sulla base delle evidenze raccolte vengono determinate le fasi operative necessarie, ciascuna delle quali è oggetto di verifica, certificazione e documentazione puntuale.


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