I dati del monitoraggio della qualità dell’aria 2025, in particolare quelli rilevati in Lombardia, mostrano segnali incoraggianti ma evidenziano criticità persistenti che richiedono strategie integrate per la tutela della salute pubblica.
Monitoraggio qualità aria: tra progressi e nuove criticità
Il monitoraggio della qualità dell’aria 2025 condotto da Legambiente Lombardia rivela un quadro in evoluzione per la regione. Le concentrazioni di polveri sottili mostrano una tendenza positiva generalizzata, con riduzioni significative in città come Varese, Como, Lecco e Bergamo, dove gli obiettivi europei al 2030 appaiono raggiungibili. Milano registra miglioramenti nelle aree centrali, ma nelle zone ad alto traffico persistono criticità con circa 66 giorni di superamento della soglia PM10.
Il monitoraggio rivela una geografia dell’inquinamento in trasformazione: Soresina emerge come località più inquinata della regione, mentre Cremona e Lodi mantengono concentrazioni elevate. Questa situazione richiede un aggiornamento della rete di rilevamento ARPA, attualmente inadeguata a mappare efficacemente le aree a forte intensità zootecnica.
Scenario nazionale positivo
Il monitoraggio della qualità dell’aria 2025 condotto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente rivela risultati incoraggianti a livello nazionale. Il Veneto registra l’anno migliore degli ultimi vent’anni, con l’85% delle stazioni che rispetta il limite giornaliero PM10. Il Piemonte consegue per la prima volta il rispetto del valore limite di biossido di azoto su tutto il territorio regionale. L’Umbria e le Marche segnano i valori più bassi di sempre per il PM10, mentre persistono criticità per l’ozono estivo in diverse regioni, con superamenti della soglia di informazione legati alle ondate di calore.
Qualità aria indoor: l’altra faccia del monitoraggio
L’inquinamento esterno rilevato dal monitoraggio penetra inevitabilmente negli edifici attraverso gli impianti di ventilazione. Per questo, mentre proseguono gli sforzi per migliorare la qualità dell’aria outdoor, diventa cruciale garantire ambienti indoor salubri attraverso la corretta manutenzione degli impianti aeraulici. Remotair, il dispositivo per il controllo igienico H24 dei sistemi aeraulici, permette il monitoraggio in continuo degli impianti aria e, di conseguenza, la salubrità dell’ambiente negli spazi confinati.
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I dati presenti in questo articolo sono riportati in data 20 gennaio 2026.
